Vivere in Assisi 2025

Gangi, un luogo che sembra dipinto da un artista, è più di un semplice borgo: è una narrazione viva che emoziona con i suoi infiniti racconti. Vivere in Assisi, giunta alla sua XII edizione, è un’esperienza unica che ripercorre la storia e lo spirito di San Francesco, fondatore del movimento francescano. Nata nel 2001 da un gruppo di giovani appassionati, questa manifestazione è diventata una delle più importanti rievocazioni medievali della Sicilia, grazie alla collaborazione tra il Centro Studi Francescani e Medievali, i Frati Minori e la Onlus Frate Gabriele Allegra.

Vivere in Assisi è un’esperienza multimediale che combina teatro, danza, canto, poesia e narrazione, creando un percorso spirituale e culturale che emoziona e commuove. Attraverso la perfetta fusione di storia, arte e narrazione, questa manifestazione offre ai visitatori un’immersione totale nell’epoca medievale, facendoli riflettere sulla povertà, la pace e la cura del creato, valori fondamentali del messaggio francescano.

In questo modo, Vivere in Assisi diventa un’esperienza unica e irripetibile, che lascia un’impronta duratura nel cuore e nella mente di chi la vive.

Gangi

La storia di Gangi è un intreccio di fatti e leggende che risale ai tempi antichi. Secondo la leggenda, i Cretesi fondarono Minoa e alcuni di loro si stabilirono nell’interno della Sicilia, fondando la città di Engyon e costruendo un tempio dedicato alle Dee Madri intorno al 1200 a.C.

La storia documentata di Gangi inizia invece nel 1195, quando la città apparteneva alla contea di Geraci sotto il dominio della contessa Guerrera. Nel corso dei secoli, Gangi passò di mano in mano, dai Ventimiglia ai Graffeo e poi ai Valguarnera, con vari episodi di distruzione e ricostruzione, come la possibile distruzione dell’abitato nel 1299.

La città medievale di Gangi era cinta da mura e torri di difesa, con poche porte di accesso. I Ventimiglia contribuirono alla definizione del Castello e alla costruzione della Torre quadrata. Nel Cinquecento e Seicento, Gangi conobbe un periodo di grande evoluzione sociale e culturale, con la nascita di Accademie di letterati e la costruzione di palazzi nobiliari.

Nel Settecento e Ottocento, la città continuò a svilupparsi, con la costruzione di nuovi palazzi e la definizione del tessuto urbano. La storia di Gangi è quindi un ricco e complesso intreccio di eventi e personaggi che hanno contribuito a plasmare la città nel corso dei secoli.

Nel 2012 Gangi è stato riconosciuto Comune Gioiello d’Italia, inoltre il comune è associato al circuito de “I borghi più belli d’Italia” ed è stato proclamato “Borgo dei borghi 2014”. Ciò negli ultimi anni ha incrementato nettamente il numero di turisti che ogni anno raggiungono Gangi.

Caseificio Capralat

 

Capralat, sulle Madonie il latte diventa cosmesi: "Da capre trattate con gentilezza nascono prodotti delicati" - Be Sicily Mag - capralat 3
L’azienda agricola, Capralat, di Francesco Giunta e Vincenza Montana, è un caseificio che ha una lunga tradizione familiareCapralat – racconta Vincenza  a Be Sicily Mag – utilizza capre allevate in modo naturale, rispettando l’ambiente. I prodotti sono buoni perché rispecchiano il modo con cui trattiamo le capre, con gentilezza. Loro si sentono amate e coccolate e quindi ci ripagano con questi prodotti dal sapore delicato e particolare”. L’allevamento oggi comprende 250 capi. Oltre alla ricotta, il prodotto principale è la caciotta, un formaggio a pasta semicotta con tutto il siero. Ne vengono realizzati diversi tipi: al naturale, con pistacchio nella massa, a crosta nera dovuta al pepe cappato, o “ubriaca”, dove la forma da 2,5 kg viene immersa per due giorni nel Nero d’Avola e poi chiusa sottovuoto per attrarre all’esterno le particelle del vinoAi formaggi, pian pianino è stata aggiunta la produzione di prodotti cosmetici, ideali per la cura della pelle.